Trekking

DA BAVARI A BORGORATTI

Domenica 10 febbraio 2019

Altra domenica, altra escursione!

Domenica mattina, io e Paolo, abbiamo deciso di percorrere il sentiero che da Bavari arriva sino a Borgoratti.(inizialmente doveva essere il fotografo delle mie escursioni), invece adesso, si è appassionato al trekking e non fa più una mazza! Anzi, mentre facevo i video e descrivevo i posti, lui era sempre presente come il prezzemolo! 18 km di sali e scendi nei boschi, e ad ogni inquadratura, c’era lui! Ma è lui che doveva riprendere me!!!! Non il contrario! Ci vuole pazienza.

Anyway, lasciamo la macchina in Via Cadighiara (Genova), prendiamo al volo il bus numero 85 e scendiamo al capolinea di Bavari. Iniziamo il percorso sperando che il tempo regga, ogni tanto scendeva qualche goccia di pioggia, ma entrando nel fitto bosco, eravamo un pò riparati.

Durante il tragitto abbiamo incontrato una cavalla di nome Tania che non ha rifiutato le nostre mele, e continuando il nostro percorso (senza mai seguire un tracciato), abbiamo puntato verso il Monte Ratti, scollinando, salendo e scendendo lungo il bosco. Uno spettacolo anche se un pò faticoso, soprattutto per il terreno bagnato, e le foglie di castagno che un pò sulla pietra faceva scivolare, ma noi, dritti all’obiettivo!

Avevo già fatto un sentiero da Bavari a Borgoratti da sola, ma non lo stesso di ieri. Infatti non me lo ricordavo così impegnativo… e soprattutto, con grande sorpresa, siamo arrivati al Forte Monteratti da Nord ovest lungo tutto il perimetro longitudinale della fortezza!

guarda il video:

https://www.facebook.com/thexplorerworld/videos/399536043953827/

(Nel video si sente il fiatone e l’emozione e anche Paolo)

Ci fermiamo giusto 10 minuti a mangiare un pò di cioccolata e una mela, e scendiamo verso il Forte Richelieu.

Questa è la terza domenica che tentiamo di raggiungere questo Forte, una volta sparavano, un’altra volta era tardi e veniva buio, insomma, finalmente eravamo lì! (Io conosco tutti i forti di Genova, ma Paolo no, lo sto introducendo al mondo del trekking, quindi, rifare questi percorsi, anche se capita di prenderli al contrario, o da altri sentieri, mi fa sempre piacere. Poi dall’estate all’inverno, cambiano i colori, i profumi, sembra tutto diverso.

Perlustriamo la zona, tra qualche goccia di pioggia e qualche rovina, alla fine decidiamo di scendere lungo il pendio del monte per raggiungere il borgo di Borgoratti.

La discesa è abbastanza ripida e scivolosa per via delle pietre e delle gocce d’acqua, ma questo è l’unico modo per tornare verso la macchina. Alla nostra sinistra c’era Via Cadighiara, e a Paolo dico: ‘sediamoci e scendiamo giù tipo bob sulla neve!” ahahah Due matti! Infatti era esattamente sotto di noi. Alla fine capendo che era un terreno impervio e pericoloso, proseguiamo lungo il sentiero. (veramente era impossibile da fare). Ci troviamo di fronte all’acquedotto Chiappeto, scavalchiamo il muro alla sinistra e percorriamo la mulattiera poi diventata Creuza, e ci ritroviamo sulla strada! Dopo circa 300 metri, saliamo in auto!

L’escursione è stata davvero tosta e divertente, anche faticosa in certi tratti, ma tornare a casa, con la felicità nel cuore, una sana stanchezza, ti fa stare in pace con te stesso e con il mondo.

A parte con Paolo, che non ha contribuito molto alla giornata fotografica!

Arrivata a casa ho portato subito fuori i cani, poi ho riempito la vasca da bagno per rilassarmi. Ho iniziato a scegliere le foto e quando ho iniziato a guardare i video, per poco non annego dal ridere…

In uno che dura 3 secondi (pensavo di scattare prima una foto e poi fare il video, dico: ” stai zitto!” Povero Paolo, perchè già era sempre in scena, in più, ogni volta che giravo un video, parlava.

In un altro, nei pressi della cava di pietra, mentre descrivo il luogo, lo vedo appoggiato al suo bastone da trekking mentre si affaccia in quella pozza di laghetto… cerco di non ridere, mentre si esibisce stile rockstar….Ma dico: c’è un bosco, una montagna, ma come puoi essere così presente sempre ed ovunque!!!

Comunque, alla fine, sono contenta di aver introdotto un caro amico al trekking, a fargli conoscere il nostro territorio, ad entrare in un bosco e sapere dove andare, conoscere le vallate, la geografia, avere dei riferimenti, a non sbagliare sentiero, perchè basta davvero poco: puoi scollinare dall’altra parte, e camminare  anche solo un km, e trovarti in un altro luogo. Importante, guarda comunque sempre verso il mare e scendi! A mal parata, da qualche parte arrivi!

Non so la prossima domenica dove deciderò di portarlo, ma spero che faccia le foto e che non mi stia sempre tra i piedi! Povero Paolo.

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