Tour on the road

PTUJ, la città più antica della Slovenia.

DIARIO DI BORDO – GIORNO 16-17 di viaggio

Giorno Travellers! Come state?

Oggi siamo arrivati a Ptuj, dopo aver messo un piede ad Ormoz, tra la Slovenia e la Croazia, attraverso il suo ponte di collegamento! Ma voglio raccontarvi subito di questa straordinaria bomboniera.

Parcheggiamo presso il campeggio terme di Ptuj, e subito andiamo alla scoperta di questa città monumento.

Mi incammino per 1,5 km sino a raggiungere il ponte pedonale che mi porta in città.

Ptuj ti incanta, affacciata fra le rive del fiume  Drava e  la collina Grajski hrib, è la città più antica della Slovenia, situata nella regione della Štajerska.

Il suo castello è uno dei più grandi e impressionanti della Slovenia; al suo posto in antichità, vi era  una fortezza romana. Fu edificato nel primo millennio e fino al 17° secolo, sono stati aggiunti dei nuovi edifici. Oggi ospita le ricche collezioni del museo di Ptuj, che è una stupenda città monumento.

Ptuj è un vero e proprio tesoro di sorprese, una passeggiata tra le vie della città più antica della Slovenia, ci porta tra monumenti romani, fino alle meravigliose facciate che decorano gli edifici medioevali.

Le strade lastricate portano verso il castello, da cui si apre il panorama su questo meraviglioso mosaico di tetti di mattone rosso, i suoi monasteri, le chiese e altri edifici del medioevo.

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IL MONASTERO DOMENICANO.

Nel 1230, Matilde, vedova di Federico III di Ptuj, fondò questo Monastero domenicano nella parte occidentale della città.
I domenicani svolgevano la loro missione a Ptuj fino il 1785, quando il monastero fu dissolto, e l’edificio fu trasformato in una caserma. Nel 1928 le stanze più belle del monastero furono messe a disposizione per ospitare collezioni museali.

Nel 2011 iniziò il rinnovo di questo eccezionale monumento, oggi dedicato a eventi culturali.
Nel passaggio dal XVII al XVIII secolo, il complesso medioevale del monastero, subì in parte, una barocchizzazione. Le parti più raffinate del monastero dimostrano il fervore religioso, l’eccezionale sapere, e la conoscenza dell’arte dei frati e dei loro protettori mondani.

CARATTERISTICHE PARTICOLARI ARCHITETTONICHE

– il chiostro gotico con dipinti e sfarzoso elementi in pietra.
– la sala capitolare con bifore gotiche e romaniche
– refettorio barocco decorato con ricchi stucchi e dipinti.

Il monastero è aperto dal 1 aprile al 30 settembre, da martedì a domenica, dalle 10 alle 18. (oggi lunedì, chiuso… Uffi)

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LA TORRE SUL DRAVA

Venne costruita nel 1551 da maestri italiani, come difesa dagli attacchi turchi. Si trova sul lungofiume dopo il ponte pedonale sulla destra, che unisce la città nuova con quella vecchia. Oggi ospita una galleria d’arte che ospita mostre di pittori contemporanei.

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MUSEO REGIONALE DI PTUJ E ORMOZ

Sapete che nel museo regionale di Ptuj e Ormoz , è custodito un flauto romano rarissimo chiamato tibia? Risale all’era degli antichi romani (II o III secolo).

Questo museo è uno dei più grandi e visitati in Slovenia, e si prende cura del patrimonio culturale nell’area della Valle basse del Drava. Nel museo sono incorporati diversi reparti e delle raccolte archeologiche, etnologiche e storico-culturali. Ci sono anche degli spazi espositivi per opere d’arte figurativa contemporanea, dei laboratori di restauro ed una biblioteca.

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IL CASTELLO DI PTUJ

Da una viuzza lastricata in pietra, sulla destra trovo un cartello che indica il percorso verso il castello, è un sentiero tra case e giardini, dove puoi osservare la vita degli abitanti. Arrivo ai piedi dell’entrata, dove 3 donne in divisa, strappano le erbacce a mano tra le pietre, mi sorridono, ed io sono grata di quanto duro lavoro stanno eseguendo, prima dell’arrivo dell’ondata turistica. Ridono, parlano, scherzano, sono dipendenti di una ditta, e serenamente svolgono un lavoro di pulizia del sentiero verso il castello, con una tale leggiadria e freschezza. Mi reco alla biglietteria (ticket 6 euro), la ragazza mi fa strada verso alcune sale, un piccolo museo prima della visita al castello. Nella prima sala, sono esposti i costumi tipici e di carnevale di Ptuj, tra cui il Kurent, ma vedere tutti quegli animali morti, non mi ha fatto venire voglia di festa e di carnevale, quindi passo velocemente alla seconda sala. Vi sono gioielli, oggetti, etc., riferiti ovviamente ai personaggi del castello.

Esco dal museo ed entro nella fortezza. Un signore mi indica di entrare da una porta, (quando esco, mi rendo conto di aver fatto il giro di tutto il primo piano entrando in una stanza all’altra, ed uscendo dalla parte opposta.

Il colle del Castello era già abitato dal V secolo a.c., gli abitanti dell’antica Petoviona, eressero su di esso una fortezza e dei santuari. Nell’alto medioevo qui si trovava un sepolcro slavo.

Nel XI secolo, quando il castello e la città erano in possesso dell’Arcidiocesi di Salisburgo, sorse la fortificazione medioevale. Il castello, fu poi dato in locazione dagli arcivescovi ai Signori feudali di Ptuj, i quali fondarono nel periodo di 300 anni della loro permanenza a Ptuj, i monasteri dei Domenicani e dei Minoriti e costruirono la chiesa di pellegrinaggio sul monte Ptujska Gora.

La lapide dell’ultimo signore feudale di Ptuj, Federico IX, si trova al piano terra del castello.

Tra il 1656 ed il 1802, nel castello vivevano i conti di Leslie. Gli ultimi proprietari, i conti di Herberstein, avevano il castello in possesso tra il 1873 e il 1945, quando fu nazionalizzato e incorporato con i suoi lussuosi mobili nel Museo provinciale di Ptuj.

Al piano terra:

LA RACCOLTA DELLE ARMI

Nel Palatium romano, sono esposti circa 500 esemplari di armi bianche e da fuoco, diverse armature del XV al XX secolo. Ciò ci illustra in modo molto chiaro, com’era una vera e propria armeria nel castello.

 

LA RACCOLTA DEGLI STRUMENTI MUSICALI

E’ la raccolta più ricca di questo genere in Slovenia, e conta circa 300 strumenti musicali, con i quali si può suonare. Infatti il signore, dopo aver accesso degli interruttori, mi ha invitata a tirare delle leve, in modo da generare delle note diverse. Inoltre per gli appassionati, diversi organi e pianoforti.

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Primo piano:

RACCOLTA DELLA CULTURA ABITATIVA FEUDALE

Le stanze sono arredata per lo più con mobili ed opere d’arte databili dal XVI al XX secolo e provenienti dall’eredità dei conti di Herberstein. In mostra ci sono anche le preziose tappezzerie di Bruxelles ed i ritratti turchi.

Secondo piano:

GALLERIA DEL CASTELLO

Qui sono esposti i dipinti e le sculture dal periodo gotico al periodo barocco; inoltre ritratti pittorici di nobili, ritratti imperiali degli Asburgo, dipinti a tema religioso e mitologico, di natura morta e paesaggi.

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CHE COS’È LA MASCHERA “KURENT”?

I “Kurent“, sono esseri dell’aldilà. Annunciatori della primavera e della fertilità e anche l’araldo della vita nuova. Nessuno sa però spiegare da quando essi esistano e cosa simboleggiano veramente.

Ciò che ho scoperto, è che Kurent, (la trovi un pò ovunque, anche una rappresentazione presso l’ufficio del turismo), è la più nota figura tradizionale carnevalesca della città, la cui tradizione è così radicata nella storia della città,  da  fare parte del patrimonio immateriale dell’UNESCO. La sua origine resta incerta, ma, secondo l’antica credenza, Kurent è un demonio che caccia via l’inverno per portare la primavera. Questa magica figura etnografica, si risveglia ogni anno nei dintorni di Ptuj.

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LA CHIESA DI ST. GEORGE

Situata in Slovenskj Trg, al suo interno vi è una splendida statua in legno del  patrono nell’atto di sconfiggere il drago, ma l’opera più importante è l’altare con il trittico di Konrad Laib che risale al 1460.

La cattedrale costruita nel XII secolo, oggi presenta elementi sia gotici che rinascimentali e barocchi.

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IL MUNICIPIO CITTADINO

Si trova a Mestni trg, l’edificio del 1907 in stile neogotico, è sicuramente il più scenico e appariscente della città. Richiama lo stile viennese, con la sua facciata color giallo senape ed il tetto rosso.

 

 

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LA CHIESA DI SAN PIETRO E PAOLO e monastero minorita.

Un tempo l’edificio, eretto nel 1239, è stato considerato tra le più belle chiese in stile barocco della slovenia; fu distrutto dai bombardamenti alleati nel 1945 durante la Seconda guerra mondiale, si salvò solo la parte del presbiterio, nella quale alla fine del novecento,  i frati minori, iniziarono una grande opera di restauro. Al suo interno si trova una biblioteca con preziosi volumi antichi.

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IL MONASTERO FRANCESCANO

La sua costruzione risale al XIII secolo, ma solo alcuni secoli più tardi, ha subito una importante  ristrutturazione, che ha reso l’edificio religioso più  moderno. Il monastero comprende un vasto refettorio e un’ampia biblioteca con oltre 5mila volumi.

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IL TEATRO DI PTUJ 

L’edificio è situato nella piazza Slovenski Trg, la piazza più importante di Ptuj.
Non solo infatti ospita il teatro cittadino, il vecchio municipio ed il centro informazioni, ma anche e soprattutto il Monumento ad Orfeo (Orfejev spomenik).

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LA TORRE CIVICA, il simbolo di Ptuj.

La torre civica rinascimentale, fu  eretta nel 1556 come campanile, in seguito trasformata in torre di guardia, ed è alta 54 metri. Nella parte sul retro vi è un vero e proprio museo a cielo aperto, in quanto il vescovo verso il 1800, raccolse diverse pietre funerarie e  bassorilievi rinvenuti in città.

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MONUMENTO AD ORFEO

Si tratta di una stele funeraria con scene tratte dal mito di Orfeo del II secolo. Il resto romano, è alto 5 metri e largo 1,80 (purtroppo era coperto per proteggerlo  dalle intemperie invernali).

Nel Medioevo, veniva usato come gogna. Coloro che venivano riconosciuti colpevoli di un crimine, venivano incatenati agli anelli di ferro fissati ai buchi.

 

 

 

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Ristorante Gostilna Amadeus, ottimo rapporto qualità-prezzo, piatti tipici locali.

Antipasto con funghi e un secondo piatto del contadino. Tutto rigorosamente #vegetariano!

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