Food,  Tour on the road

Le famose ‘palle di Mozart’

Mozart caro, quanto ancora oggi il tuo nome viene pronunciato! Ad un secolo dalla tua dipartita, in tutto il mondo viene ascoltata la tua musica sublime, ma vengono elogiate le tue… palle…

Oggi vi voglio raccontare delle famosissime ‘Palle di Mozart’.

Ovunque cammini per Salisburgo, città natale del grande compositore Wolfgang Amadeus Mozart, non è difficile notare le vetrine di diversi negozi, addobbate delle famose Palle di Mozart (in tedesco Mozartkugeln). Furono create a Salisburgo nel 1890, con il nome di Mozart-Konfekt, dal pasticciere austriaco Paul Fürst.  Il caro Paul però, non depositò alcun brevetto, infatti in giro si possono trovare sia quelle commerciali, (industriali) sia quelle ‘originali’, preparate artigianalmente dalla pasticceria Fürst seguendo la ricetta tradizionale.

 

Ma come vengono realizzate?

Vi posso assicurare che le vere ‘palle’, non solo vengono create in modo artigianale, ma il loro costo è anche decisamente diverso…

Non parliamo del packaiging, la creatività e l’estro, hanno saputo creare confezioni davvero divertenti!

La ricetta orginale

Viene modellata una palla di marzapane al gusto di pistacchio e poi ricoperta di crema gianduia,  in seguito viene infilzata con un bastoncino di legno e immersa nel cioccolato fondente per la copertura. Poi  il bastoncino viene posto in modo verticale su un supporto per consentire che la pralina si solidifichi. Il passaggio successivo è quello di praticare un forellino ed inserire del cioccolato fondente. Alla fine, si avvolge a mano la pralina con la carta stagnola di colore argento e blu. (originali). 

Le classiche Mozartkugeln artigianali, prodotte dalla pasticceria Fürst

Di ‘palle di Mozart‘ ne esistono di tutti i gusti: al cioccolato bianco con fragole, al tartufo, con le nocciole, e sinceramente, non amando la fusione di cioccolato con il pistacchio, ho anche provato le palle dorate di Maria Teresa!!!

Devo dire, che si accordano perfettamente con le mie papille gustative… Già in viaggio in bus, ho terminato la prima confezione…

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