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Festival Internazionale di Nervi

Nervi, dal 2 al 20 luglio presso Villa Grimaldi Fassio, in uno scenario davvero unico affacciato sul mare,  torna ad essere protagonista nelle calde notti genovesi, ospitando l’evento ‘ Festival Internazionale di Nervi’.

Guarda il programma: Programma Festival di Nervi

Il programma sviluppato in 20 date, potrà soddisfare ogni gusto legato al mondo dell’arte della musica, della prosa, del balletto,  grazie alle compagnie di  danza classica, cantanti di musica pop e d’autore e le suggestive note dell’Orchestra del Teatro Carlo Felice.

Il 2 luglio la cantante italiana Giorgia aprirà la prima serata con  il suo “Pop Heart Summer Nights”  ammaliando il pubblico con la sua straordinaria voce.

 

Ovviamente non potevo mancare!!! Serata stupenda!

Un breve video per voi!

Biglietti

 

I biglietti possono essere acquistati presso le biglietterie del Teatro Nazionale di Genova:

  • Biglietteria del Teatro della Corte (ingresso da Viale Duca D’Aosta)
  • Biglietteria del Teatro Modena (Piazza Modena 3)

Lunedì-sabato: 10-14. In presenza di spettacolo: 19-20.45 (giovedì 18-19.45). Info: 010.5342400

L’acquisto è possibile anche presso le biglietterie dei Parchi di Nervi, aperte a partire dalle ore 18.00 nel giorno stesso dello spettacolo.

In alternativa nelle biglietterie del circuito Vivaticket, del circuito Ticketone.

La Puntina di Massimiliano Lussana

Festival di Nervi, il più bello del Mediterraneo.

LA PUNTINA
FESTIVAL DI NERVI, IL PIU’ BELLO DEL MEDITERRANEO. UNA PRIMA CHE E’ LA TRADUZIONE DI #GENOVAMERAVIGLIOSA

Buona la prima, anzi buonissima.

Il fermo immagine migliore sulla rinascita di Genova è il selfie di Giovanni Toti e Marco Bucci che, dal palco che sta per ospitare Giorgia, immortalano se stessi, il pubblico e lo sfondo dei parchi.

Ed è un fermo immagine anche di parole: “Questa sera Genova è felice, e anche Nervi è felice. La qualità di vita di questa città la vogliamo così, una città che deve essere tra le prime d’Europa e del Mediterraneo. Questo è il nostro obiettivo e ce la faremo!”.

Il concerto di Giorgia è piaciuto a tutti. Lei non si è risparmiata e la gente alla fine ballava e sorrideva. Soprattutto gli ultimi brani dopo la produzione di Michele Canova hanno dato una nuova maturità musicale all’artista romana e ne esce un capolavoro di equilibrio fra voce e ballabilità, con “Oronero”, “Credo” e “Vanità”, immagini dell’album migliore della carriera.

Ma, paradossalmente, in quello che è andato in scena ieri sera (e stasera bis con Carmen Consoli e l’Orchestra del Carlo Felice che sarà uno dei valori aggiunti della rassegna) il concerto era il meno e Giorgia una migliore attrice non protagonista.

Perchè la serata e il Festival di Nervi, “esperienza totale” come lo definiscono le locandine con il più adatto degli aggettivi, è quasi un riassunto della nuova Genova di Marco Bucci e della nuova Liguria di Giovanni Toti.

Non ci si inventa nulla.

Ma, semplicemente, si guarda al passato, quando Genova era Superba.

E si prendono le cose migliori: i Parchi di Nervi, quando i turisti venivano anche dalla Russia a villeggiare qui; Euroflora, che richiamava pubblico da ogni parte del mondo; il festival del Balletto di Mario Porcile.

Ovviamente, visto che Toti e Bucci sono modernissimi, anche comunicativamente, si rende tutto nuovo e moderno, prendendo il meglio del passato per proiettarlo nel meglio del futuro.

E così, ad esempio, si approfitta del fatto che – finalmente – i Parchi tornano all’antico splendore per usare tutte le strutture nel migliore dei modi: il fienile, le palestrine, Villa Grimaldi Fassio (e bisogna aggiungerci anche Croce, carte storiche alla mano, con Beppe Croce Bermondi che lì era il padrone di casa) e in tutto questo ci si mette un tassello della perfetta organizzazione: i camerini, le biglietterie, il backstage, il catering…

E, in fondo, credo che il punto sia tutto lì. Che i Parchi diventano soggetti e non complementi oggetti di questa “Esprienza Totale”.

Mica finita. Perchè, a impreziosire tutto questo, ci sono anche altri elementi: a partire dal cast: Giorgia, Carmen, le tre serate con i balletti, e poi Francesco De Gregori, Il Volo, Emir Kusturica con la sua musica balcanica, Gino Paoli, Alessandro Preziosi con Moby Dick domani sera e Neri Marcorè che reinterpreta Faber….

E, ancora, gli sponsor: abbiamo raccontato nei giorni scorsi l’importanza di main sponsor come Esselunga e Iren, decisivi anche nella volontà di voler investire a Genova e su Genova e con Genova, con ciascuna delle tre espressioni che ha un valore diverso e totale anch’esso.

E poi c’è il gioco di squadra, a tutti i livelli.

A partire da quello dell’organizzazione: la firma finale sulla direzione artistica è quella del Teatro Nazionale, con Angelo Pastore all’organizzazione e Gian Enzo Duci alla presidenza, ma c’è anche la collaborazione importantissima del Carlo Felice e della sua orchestra con Maurizio Roi alla sovrintendenza, Roberto Pani alla cinghia di trasmissione con il Comune e Giuseppe Acquaviva alle questioni musicali. E, poi, sulla musica leggera Vincenzo Spera e la sua Duemilagrandieventi al coordinamento degli artisti e all’intersecarsi con le altre stagioni musicali targate Vincenzo, con Paola Donati nostra signora dei palchi e dei Parchi e Nicolo Sasso nostro signore del botteghino.

Tutti questi signori, in qualche occasione, sono pure rivali. Ma nell'”esperienza totale” di Nervi collaborano benissimo.

Esattamente come i loro uomini e donne della comunicazione, a partire da Claudia Lupi che è una sorta di nuova Venere dei botteghini, dura senza mai perdere la tenerezza, e Mattia Scarsi e Manu Martinez e tutte le loro strutture, a mettere la firma su una storia di collaborazione.

E poi ci sono i Rotary, che la gestione di Tiziana Lazzari sta facendo volare ancora più alti, e che hanno raccolto una vecchia idea di Enrico Montolivo: “Si potrebbe tornare a usare i Parchi come palcoscenico…”.

Un’idea folle che ha trovato un folle più folle, erasmiano, come Marco Bucci a tradurla immediatamente in realtà e a trasformarla nella splendida serata di ieri sera.

E poi ci metto un ultimo ingrediente, la mondanità.

Ne scriverò più compiutamente nei prossimi giorni, raccontando le splendide serate della Shipping Week che hanno fatto grande la scorsa settimana a Genova con i party di Giovanni Pettorino sulla Dattilo; del Dinner degli Agenti Marittimi di Alberto Banchero e Lara Tropia; dell’Autorità Portuale con Marina Monti e Cristina De Gregori; di Carlo Silva e di tutta la sua squadra: Brigida Ravano, Paola Sammarone, Matteo Minniti, Ilaria Gualandri e tutti gli altri, capaci di trasformare quelli che potenzialmente avrebbero potuto essere giorni per gli addetti ai lavori in una festa “anche” della città e della mondanità, con splendide conoscenze e possibilità di incontrare persone nuove, con uno shipping, sempre più, anche “umano”.

Ci tornerò, perchè lo considero un grandissimo valore aggiunto, qualcosa di emozionante e vitale.

Ecco, una città mondana – di questa mondanità, che non è quella del generone romano – è una città viva ed era bello ieri, vedere seduti in prima fila, uno accanto all’altro, Bucci e signora e Toti, e Barbara Grosso, assessore alla cultura e ulteriore padrona di casa aggiunta, e come lei Ilaria Cavo, entrambe elegantissime in nero Barbara e in acquamarina Ilaria, e Stefano Balleari e Ubaldo Borchi e Paola Bordilli e Francesca Corso, scatenate nelle danze, e Daniele Pallavicini con codino d’ordinanza, e Andrea Grasso e Federico Bogliolo, che parevano i principi azzurri di Cenerentola,.

Biogliolo insieme a Paolo Fanghella e prima ancora a Matteo Campora è uno dei segreti botanici della rinascita dei Parchi, insieme ovviamente a Rino Surace, che è il corpo e l’anima di questa storia.

Ecco, ho raccontato una storia di filosofia, non di musica.

Per leggerne intero il libro, appuntamento a stasera, a domani, a….fino al 20 luglio.

Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti ed il Sindaco di Genova, Marco Bucci

Giorgia

La puntina di Massimiliano Lussana

La più grande estate mai vista a Genova.

LA PUNTINA
LA PIU’ GRANDE ESTATE MAI VISTA A GENOVA. USCIRE LA SERA UNA BELLA VITTORIA
LE ANTICIPAZIONI SU TUTTO CIO’ CHE CI ASPETTA

Oggi pomeriggio stavo maneggiando il mio archivio e ho ritrovato articoli – non di cent’anni fa, ma anche semplicemente di cinque o dieci anni fa – in cui mi lamentavo della poca vita estiva a Genova, inferiore addirittura a quella di paesini delle riviere sparse in tutta Italia e lontanissima dalle Estati Romane di Renato Nicolini, ma anche dalla modica quantità di appuntamenti che sarebbe il minimo per qualsiasi città, figuriamoci per la sesta d’Italia per numero di abitanti.

E credo che anche questo, soprattutto questo, il tempo e le risorse dedicate alla cultura e a rendere la città viva, siano un indice decisivo per comprendere lo stato di salute di una città e di una regione.

Uscire la sera.

Vivere.

Sentirsi comunità.

Condividere.

Respirare insieme.

E questo è qualcosa che vale molto più del PIL, l’indice di civiltà di un Paese.

Ecco, riallacciandomi al discorso su Marco Bucci e Giovanni Toti che hanno – fra i tanti meriti – quello di aver riacceso la vita della città e della regione, oggi vi racconto cosa sta arrivando a e su Genova, la stagione più ricca di concerti e di eventi che abbiamo mai visto.

In qualche caso, i meriti sono assolutamente di privati, da Vincenzo Spera con la sua Duemilagrandieventi e tutta la sua squadra, da Paola Donati a Nicolo Sasso; oppure Totò Miggiano con il suo Boa Goa; o ancora il Politeama Genovese che raccoglie la grande eredità, umana e civile, di Savina Savini, con Claudia Scerni, Danilo Staiti, Lara Ziggiotto e tutto il loro staff.

In altri casi, come il “Festival di Nervi – Esperienza totale” c’è un’altra narrazione, che è quella di Marco Bucci che fa rivivere la Nervi e la Genova di un tempo e a testa alta. L’ha fatto lo scorso anno con Euroflora, lo fa quest’anno e lo farà il prossimo anno – anche con la collaborazione dei Rotary – con il ritorno dei Balletti ai Parchi di Nervi, che è anche un omaggio dichiarato a Mario Porcile, che di quella grande stagione è stato il papà e la levatrice.

La squadra è quella già sperimentata con successo lo scorso anno: Rino Surace all’organizzazione; Matteo Campora e Paolo Fanghella alla manutenzione dei Parchi e alla collaborazione con Iren; Stefano Balleari allo studio di tutta la mobilità alternativa con i mezzi Amt di Marco Beltrami e i treni ad orari perfettamente compatibili per arrivare a Nervi e per l’interscambio con i parcheggi di Quinto e di altre zone, con Claudio Garbarino a dare un occhio anche all’entroterra e al levante; Claudia Lupi al fascino comunicativo; Francesco Carleo e Federico Bogliolo e tutta la loro squadra alla collaborazione del Municipio Levante; Cristiano Di Pino alla candidatura per i migliori post non protagonisti.

E poi c’è Esselunga alla sponsorizzazione, che è una cosa che significa moltissimo, come ho raccontato nei giorni scorsi.

Bucci al motore e Barbara Grosso e Ilaria Cavo, gemelle diverse di un arancione che non riesce a spegnersi nei nostri cuori, nonostante le ultime novità che rischiano di scolorirlo moltissimo, al flash mob di danza in mezzo alla città per propagandare questa storia. E già vedere le calzature di entrambe, ieri, era un’anteprima dello spettacolo.

Insomma, sta per succedere moltissimo a Villa Grimaldi Fassio Croce, che è un modo di raccontare nuovamente i fasti di Villa Croce e la bella storia, di grande imprenditore della sanità e di persona speciale e perbene, di Beppe Croce Bermondi, e delle sue ragazze Eugenia Croce Bermondi e Matilda Croce Bermondi, e di Giacomo, e della loro nonna e dei loro avi.

Il resto sono date, con l’interazione fra la Duemilagrandieventi, il Carlo Felice di Maurizio Roi e Roberto Pani e il Teatro Nazionale di Angelo Pastore e Gian Enzo Duci, con la presenza straordinaria, sempre, per definizione, di Mattia Scarsi e Manu Martinez, che è l’organizzatore ufficiale di tutto questo. Cito solo qualche appuntamento: il 2 luglio Giorgia; il 3 luglio Carmen Consoli, con l’orchestra del Teatro che tornerà anche in tante altre date; l’8 Francesco De Gregori; il 9 il Volo con l’Orchestra; il 13 Neri Marcorè con l’Orchestra, gli Gnu Quartet e l’anima di Faber; il 16 Caetano Veloso con l’Orchestra del Carlo Felice; il 17 Emir Kusturica con l’Orchestra e i suoi ritmi balcanici nati e cresciuti insieme a Goran Bregovic; il 18 Gino Paoli, anche lui con i musicisti del Carlo Felice.

Testo e contesto, poesia pura.

E poi vi do le anticipazioni di una città e di una regione che non si spengono mai.

In un libro fatto di pagine di eventi e di impegni. Prendete carta e penna e iniziate a scrivere, perchè ci aspetta il più grande spettacolo dopo il week-end.

E anche dopo il big-bang jovanottiano, con il Jova Beach Tour che Lorenzo ha chiesto espressamente a Vincenzo Spera che fosse sulla spiaggia della città dove lui ha fatto il Car alla caserma Turinetto. Appuntamento il 27 luglio ad Albenga, con l’ulteriore spettacolo del look di Emanuela Guerra, la consigliera comunale più fascinosa del Ponente, rieletta trionfalmente per la gioia dei suoi fans.

Apriamolo, quindi, questo libro dei sogni di pop and roll genovese.

Capitolo Politeama: il 13 gennaio 2020 ci sarà Niccolò Fabi.

Capitolo Carlo Felice: il 15 ottobre Fiorella Mannoia col “Personale tour”; il 4 novembre Paolo Conte con i cinquant’anni dell’Azzurro Tour, dedicato alla lotta ai tumori pediatrici, e ci saranno certamente due amiche di famiglia del maestro astigiano come Liliana Freddi e Rachele Selvaggia De Stefanis, maestra di passione in tutto ciò che fa; il 12 novembre Francesco Renga; il 20 dicembre l’anniversario di PFM canta De Andrè; il 23 dicembre Nek.

E, poi, sempre a proposito di location che già da sole danno un senso a un concerto, un contesto che rende ancor più bello il testo.

Che è quello dell’Arena del Mare, con la bellezza del tramonto sul concerto, dei traghetti che partono mentre il concerto inizia, dei ragazzi che attraversano tutto il Porto Antico per arrivare nel posto più bello del mondo, con la ruota lì a fianco, e Genova sullo sfondo.

Ecco tutto questo avrà due appuntamenti targati Duemilagrandieventi: Irama il 6 luglio e J Ax e gli Articolo 31 il 12 luglio, mentre purtroppo è saltato Achille Lauro il 13 luglio, che prometteva di essere l’appuntamento più divertente dell’estate, certamente quello che io attendevo di più.

E poi, sempre all’Arena del Mare, i concerti di Goa Boa sulla Luna, lo storico appuntamento di Totò Miggiano, che quest’anno avrà Carlo Silva fra i partecipanti da effetti e affetti speciali e la possibilità di sfidare gli atleti del Tennis Tavolo Genova che sono appena arrivati in serie A e che sono uno spettacolo nello spettacolo, con Alberto Puppo presidente, papà, giocatore, talent scout, amico vero e tanto altro che può ambire a sostituire Achille Lauro.

Gli appuntamenti sono tantissimi, ma ne cito solo alcuni, i miei preferiti, molti esponenti del mondo indie, di quelli che fino a cinque anni fa conoscevano solo Claudio Cabona e Chiara Tasso e poi hanno portato anche a noi mainstream, compresi Federica Sechi e Marco Caimi che della consacrazione tardiva ma sincera degli indie sono i migliori testimonial che conosca, colleghi e soprattutto amici, bravi, anche musicalmente, ma un po’ lenti ad intercettare le tendenze.

E così il bilancio consolidato del Boa Goa di quest’anno vede Calcutta il 5 luglio; Gazelle e Eugenio in via di Gioia e Fulminacci il 9 luglio; Rancore il 17 luglio; Carl Brave e Ghemon il 18 luglio; Max Gazzè e Rovere il 19 luglio…

Potrei continuare per un’intera cartoleria di Puntine.

Ma il concetto è chiaro: grazie alla nuova linfa portata da Toti e Bucci e alla collaborazione fra pubblico e privato, quest’anno l’articolo sull’estate “moscia” e sul rimpianto di Nicolini e dell’Estate Romana non posso scriverlo.

Fortunatamente.

Un ringraziamento all’amico Massimiliano Lussana, per questa collaborazione e le sue fantastiche puntine!
Potete seguirle sul sito:
https://massimilianolussana.wordpress.com

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